Regione Veneto

Storia del Comune

Il territorio Comunale di Sant'Elena fa parte di quella fascia marginale della Bassa Padovana interessata alle grandi opere di bonifica del sistema idrico del "500.

Parecchie furono le trasformazioni subite antecedentemente dai nuclei abitativi della Bassa Padovana: ad una penetrazione neolitica (circa 2000 anni a.C.), subentrò un periodo di insediamenti di tipo palafitticolo dell'età del Bronzo, successivamente da paleoveneti, legati al prestigioso centro di Este e ai nuclei di Stanghella e Granze.

Si giunge poi al periodo Romano che ha facilitato la colonizzazione intensiva di tutta la Bassa. A Sant'Elena lo stanziamento dei Romani è evidenziato dagli ultimi studi delle foto aeree (in particolare quelli del prof. Camillo Corrain), che hanno permesso di individuare estese aree centuriate e dal ritrovamento di numerosi cippi funerari, pietre miliari e altri reperti archeologici, ora depositati al Museo Atestino. La scoperta di parecchi di tali reperti fu il frutto dell'appassionata ricerca del maestro Santelenese Giovanni Frati.

Gran parte del sistema viario attuale invece si conformò in epoca medioevale: da esso si sviluppò la bonifica del territorio del '500 che diede al paese l'attuale assetto.

La storia di Sant'Elena è legata a quella della famiglia de' Cumani, la cui dimora, eretta sulle rovine di una costruzione fortificata medioevale, è senz'altro l'edificio più importante del paese. La presenza delle mura merlate ghibelline e della torre gli conferiscono l'aspetto di Villa-Castello. Il vasto complesso della Villa Miari de' Cumani comprende la casa domenicale ossia la Villa vera e propria, i rustici, la serra, l'eremitaggio (deposito del ghiaccio), il Ninfeo, il grande brolo a forma di quadrilatero con peschiera e il parco del 1855, opera dell'architetto Paoletti, discepolo dello Japelli.

I Cumani entrarono in possesso delle terre di Sant'Elena tra il 1250 e il 1300. Tra il '700 e l'800, la Villa assunse, per opera del Conte Giacomo Miari de' Cumano, le caratteristiche tipiche di una sede di villeggiatura ma già nel 1689 - come citato da una visita pastorale di S.Carlo Borromeo - esisteva un Oratorio da cui fu costruita l'attuale Chiesetta. La Villa fu definitivamente trasformata da "rurale" a residenza "nobile e borghese" per volontà di Felice Miari che chiamò l'ingegnere Osvaldo Paoletti a progettare un parco all'inglese nello stile dei giardini romantici, già realizzati da Giuseppe Japelli. Le decorazioni delle facciate e del salone centrale sono opera di Achille Casanova, grande architetto Bolognese. Nelle sale della Villa aperte al pubblico si possono ammirare gli stupendi acquarelli del Paoletti e le tavole con i disegni del Casanova che testimoniano la capacità inventiva attuata nelle varie parti del progetto la cui realizzazione richiese un lavoro di venti anni. Di grande interesse artistico sono le quattro pale, raffiguranti Santi, opera del grande pittore dell'ultimo Cinquecento Veneto Palma il Giovane, collaboratore del Tiziano e del Tintoretto. Tra le proprietà dei Conti de' Cumani, "la Barchessa" costituisce un esempio fondamentale di architettura rurale. Costruita nel secolo XVI, dotata di ampio scoperto e annessi rustici, primeggia per l'ampio respiro della sua struttura planimetrica ed architettonica nell'elegante succedersi degli archi del vasto lungo porticato, con mattoni a vista, alti soffitti e capriate. La grande aia è stata lastricata, in epoca più recente, con tavelle in cotto. Di recente acquisizione da parte dell'amministrazione Comunale di Sant'Elena, la Barchessa è destinata ad ospitare edifici pubblici e le infrastrutture per lo svolgimento della massima parte delle manifestazioni dell'attività culturale del paese.

La Chiesa di Sant'Elena fu fondata dai Monaci di S. Benedetto Novello di Padova, appartenenti all'Ordine dei Monaci di Monte Oliveto Maggiore. Fu edificata verso la fine del '400 e subì nei secoli ampliamenti ed abbellimenti che la portarono alla struttura attuale nel primo ventennio del 1800. In quattro dei sei altari si trovano pale di pittori famosi del '700. E' intitolata a Sant'Elena e a Santa Francesca Romana. Il suo interno è caratterizzato da linee decorative purissime, grande luminosità, in perfetto stile neoclassico. L'edificio è costantemente mantenuto in ottimo stato di conservazione.

La fornace di laterizi detta La Fornace, situata a est del paese, ai confini col territorio di Solesino, fu fondata da Andolfo Gaspare poco dopo la metà dell'Ottocento, passò poi alla famiglia Gagliardo. Fu una delle più importanti fabbriche della Bassa: occupava 62 operai ed era dotata di forno Hoffmann. Rappresenta, con la svettante ciminiera alta decine di metri, un esemplare di architettura industriale da salvare e recuperare quale simbolo della produttività della gente della Bassa Padovana.

Costituita il 5 febbraio 1899, con la denominazione di "Cassa Rurale di Prestiti di Sant'Elena d'Este", l'istituto bancario di Sant'Elena svolse un ruolo fondamentale per la crescita economica del paese e del territorio.

La sua sede provvisoria fu inizialmente la Canonica. Dopo la II Guerra, la Cassa si trasferì nell'imponente edificio di fine '800 della centrale Via Roma per trovare definitiva sistemazione nel latifondo della Cumana, davanti a Villa Miari de' Cumani. Essa svolse la funzione di polo accentratore di tutte le attività agricole, artigiane e della piccola industria. Inserita nella dinamica trainante del principio corporativistico, ampliò il proprio raggio di azione e oggi, con la decina delle sue filiali sia nella Bassa che nell'Alta ha intessuto rapporti con tutti gli operatori economici del Padovano. La Banca del Credito Cooperativo di Sant'Elena ha il merito di dare respiro alle energie locali, contribuire solidamente allo sviluppo del patrimonio e favorire la volontà imprenditoriale.




ST. ELENA
 
St. Elena is a small Village situated about 30 km from Padua, 60 from Venice and 70 from Verona. In St. Elena there's Villa Miari De' Cumani situated in a large park of about eight acres, designed and built by Giuseppe Jappelli in the XVI sec.; there's a large barchessa used in the past as a storage for rural tools, a Church and 15 Roadside shrine.
There's the Museum of Rural life where you can discover how our grandparents lived in ancient time and see animals (geese, chickens, cows, goats, donkeys ..).
Some cozy accomodation and gastronomic facilities are also available. Here is possible  to relax in a peaceful atmosphere and to taste the traditional local products.
Its proximity to the Euganean hills offers the opportunity to relax in the SPA Area of Abano and Montegrotto Terme or to visit the nearby hills by renting mountain bikes or scooters. For further information, please visit the website of the City of St. Elena at www.comunesantelena.pd.it
 
HISTORY
St. Elena has its origin the Neolithic (about 2000 B.C.). In the Archaeological Atestino Museum in Este are also visible artifacts dating back to the Bronze, Roman and Paleoveneta Ages (brooches, vases, plaques, coins).
The territory of St. Elena shares its recent history with that of other places of the low Padua; drainage works of the Area,  started in 1300,  defined the present aspect of  the Town streets network.
 
VILLA MIARI DE’ CUMANI
The history of St. Elena is linked to that of the De Cumani's.  Villa De Miari Cumani was probably built on a medieval fortification and the tower of the '300 is still intact. It was radically restructured for the first time in the XVII century. Then there were various enlargements up to the end of the XIX  when it finally got the present appearance, thanks to the Count Felice Miari who transformed it from  a "rural" to a "noble” and “middle class." Residence.
The Villa is surrounded by a wall with battlements and is composed of several sections connected together. Inside the Villa is possible to admire an impressive library with original furniture of the XVIII century, a beautiful room named  "Dei Ventagli" decorated at the beginning of the XX century by Achille Casanova ( the great Bolognese architect) and other rooms including the one called "Del Palma" where are kept four paintings depicting Saints and attributed to Palma il Giovane (the associate of Tiziano and Tintoretto).
The Villa is set in a beautiful parkland of about eight hectares in the English style. It was designed by the Engineer Giuseppe Osvaldo Paoletti around 1860; there are many ancient trees, small buildings of eclectic taste, a cave and a little lake.
A legend talks about the exitence of an underground passage that connects the Villa with the city of Monselice.
 
BARCHESSA
Barchessa is a rural building where Venetians used to storage their boats; in these territories the term "Barchi" was referred to the arcades under which, starting from 1500, they used to sort, storage and dry maize.
The Barchessa of  Villa Miari was built in the XVI century. In its living room is still kept a map of the property. The noble Conti Manfredo was the owner at the beginning of '700. Later it became property of  Counts De Miari Cumani. In this place lived several families of farmers who were in the service of a tenant who administered it on behalf of the owner for the entire period of the contract. The farmers cultivated the land and provided food for the Miari's (eggs, chickens, geese, bread, wine, milk, ..).
Currently it has been restored in part by the Municipal administration- the present owner-, and is now home of the Associations of the Village. Most of the cultural events are performed there (celebration of the flowers in May,  that of the family in July, of Saint Patron on the 18th of August and the Christmas market in December .. – more info are available on St. Elena website: www.comunesantelena.pd.it.
It has a long arcade with 16 arches, a rarity in the low Padua. It has a farmyard and outbuildings outdoor oven, laundry, stables, pigsties, barn, cellar, housing.
 
CHURCH
The Church of St. Elena was first founded by the Monks of S. Benedetto Novello of Padua, and by the Monks of Monte Oliveto Maggiore later. It was built at the end of 1400 and finished around 1820.
In four of the six altars there are some canvas ascribed to some famous pinters of the 1700.
The church is dedicated to Saint. Elena and Saint. Francesca Romana.
The bell tower was built in 1620 and completely restored in 2011.
Every year, on the 9th of March, during the Saint Francesca Romana Day, the traditional procession through the streets of St. Elena takes place. St. Elena is the Saint Patron and she is celebrated on the 18th of August. In this period there are carousels and  gastronomic stands where is possible to eat typical local food (pasta with meat or tomato sauce, grilled beef or chicken, donkey with cornmeal mush).
 
ROADSIDE SHRINE
In St. Elena there are fifteen Roadside shrine, the oldest ones were built between 1600 and 1700 (see the  Roadside shrine tour –more information are available on St. Elena website:  www.comunesantelena.pd.it).
They are located in the intersections or in the recesses of some houses to offer protection to the people who live there and represent devotion, help request, gratitude for survived misfortunes, blessings received or to commemorate an historic event.
They are generally too small to accommodate people inside, some have an altar, others only a recess with an holy image.
During the all month of May, the inhabitants of the district gather in front of their Roadside shrine to pray.

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